Progetti di restauro edifici

La Borin comm. Dino & Figlio di Arquà Petrarca, in provincia di Padova, opera da diversi anni occupandosi di opere di restauro e manutenzione di palazzi storici ed edifici di interesse culturale in tutta la provincia e nella regione Veneto. Di seguito alcune delle più recenti opere di restauro effettuate dall'azienda.

Torre campanaria Chiesa di San Giorgio, Valle San Giorgio (Padova)

La Borin Comm. Dino & Figlio si è occupata del restauro della torre della chiesa parrocchiale di S. Lorenzo ubicata a Valle San Giorgio. Il campanile, eretto nel 1888, fu interamente realizzato con il materiale di recupero proveniente dall’ antica pieve di San Fidenzio, che si trovava in cima al colle di Valle San Giorgio ove sorgeva il più antico abitato.

I lavori di restauro inerenti tutta l’altezza della torre hanno previsto la messa in sicurezza della struttura e il consolidamento della parte superiore della torre campanaria; nel 2010 la torre era stata fortemente danneggiata da fulmini e violente raffiche di vento causando un cedimento della base cilindrica che sosteneva la pesante croce sommitale. I danni riportati sono stati così gravi da rendere necessaria la rimozione della croce stessa e di altre parti pericolanti. Successivamente, il restauro è consistito nella pulizia e nella ricucitura delle aree interessate da sconnessione del paramento murario, nel rifacimento degli intonaci della torre, con conseguente applicazione di prodotto biocida. Infine, il ricollocamento della croce nella sua posizione originale ha restituito il campanile nella sua veste autentica.

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Chiesa di San Lorenzo, Saletto (Padova)

L'attuale Chiesa di San Lorenzo di Saletto (Padova) fu costruita da D. Antonio Giudici nel 1747 vicino a un precedente santuario dedicato a San Silvestro e costruito dal Cardinale Francesco Cornelio Pesaro. Alla fine del 1800 la parrocchiale fu ulteriormente ampliata con l'aggiunta delle due cappelle di destra e sinistra e dell'attuale coro.

L’intervento di restauro della Borin comm. Dino & Figlio è stato reso necessario dal precario stato di conservazione della facciata intonacata, delle superfici laterali a vista e del tetto.

Nello specifico l'impresa ha effettuato: la pulitura delle sculture lapidee che sovrastano il frontone della facciata e la pulitura delle decorazioni scultoree e a bassorilievo della facciata stessa; il restauro ed il consolidamento degli intonaci e dei marmorini originari, dopo accurate operazioni di preconsolindamento; la pulitura e stuccatura delle fessurazioni; il restauro conservativo dell’intera superficie in mattoni. Quest’ultima operazione ha richiesto la rimozione delle vecchie malte ammalorate nei giunti delle murature con l’onere di preservare i tratti in buono stato di conservazione e la ricostruzione della muratura mediante sostituzione parziale del materiale con metodo “scuci-cuci”.

E’ stato inoltre eseguito il consolidamento statico e la pulizia del sottotetto ed il rifacimento dell’intero tetto della chiesa, con particolare attenzione al recupero dei coppi in buono stato riutilizzati in seguito assieme ai nuovi.

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Chiesa di San Giovanni Battista, Vighizzolo (Padova)

La chiesa di Vighizzolo d’Este, in provincia di Padova, dal 1077 ad oggi ha subito diversi rifacimenti per prendere la forma attuale solo nel 1756. L’edificio, consacrato nel 1779 e intitolato a San Giovanni Battista, ha una sola navata ed è in stile barocco e si distingue dalle altre chiese della stessa valenza artistica della diocesi, per la forma particolare della facciata che presenta gli angoli arrotondati.

L’imponente restauro conservativo effettuato dalla Borin comm. Dino & Figlio ha riguardato l’intera struttura, dagli interni agli esterni. Nello specifico l'impresa si è occupata del rifacimento del tetto; della pulitura del sottotetto; del consolidamento-solidarizzazione delle capriate e degli elementi lignei con conseguente trattamento antiparassitario; del ripristino degli agganci per un miglioramento sismico. La facciata, ornata da colonne in rilievo e arricchita da ben nove statue, presentava un degrado dovuto a depositi superficiali causati da umidità di risalita, agenti inquinanti, microflora e guano d’uccelli. Dopo le operazioni di pulitura e di stuccatura delle fessurazioni, è stata applicata una finitura a base di calce e, nelle paraste, a marmorino. Tutta la parte inferiore degli interni della chiesa erano interessati da subflorescenze saline dovute al ristagno di umidità che hanno provocato distacchi e cadute di parti di intonaco e intonachino. In seguito a opportune operazioni di consolidamento e successive integrazioni delle lacune, l’interno è stata completamente tinteggiato ai silicati con tonalità indicate della campionature eseguite.

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Chiesa dei SS. Pietro e Rocco, Tezze sul Brenta (Vicenza)

Le prime notizie di una chiesa edificata a Tezze sul Brenta risalgono al 1493, anno in cui venne ultimata. Di questa prima costruzione oggi non resta nulla: distrutta nel 1678, lasciò spazio ad una nuova chiesa che fu edificata sul sito della precedente. Tuttavia, l’attuale chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Pietro e Rocco è il risultato di imponenti rifacimenti avvenuti ai primi del Novecento.

L’intervento progettato dalla Borin comm. Dino & Figlio ha riguardato l’intera struttura architettonica, comprendendo sia gli interni che gli esterni e risultando così complesso ed articolato. L'impresa si è occupata del ripristino della copertura dissestata della chiesa con la sostituzione delle tegole di cemento con coppi di recupero e del restauro-consolidamento del sottotetto. Una volta eseguite le opere provvisionali di messa in sicurezza del soffitto, le ispezioni hanno evidenziato la necessità di interventi di pulitura e di sostituzione di porzioni di canniccio costituenti il soffitto. Dopo tali operazioni, sono stati eseguiti interventi di consolidamento della controsoffittatura. Successivamente agli interventi di rinforzo delle strutture del tetto, si è proceduto con la pulitura degli intonaci esterni della chiesa e l’applicazione di intonaco deumidificante. Gli interni, in seguito alla tinteggiatura in silicati e alla finitura in marmorino nelle paraste, sono stati impreziositi con minuziose decorazioni e filetti rigorosamente eseguiti a mano libera da parte dei restauratori.

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Palazzo Sacerdoti, Padova

Palazzo Sacerdoti è uno degli edifici più caratteristici di Padova che si affaccia direttamente su Prato della Valle. Progettato nel 1922 dall'ingegnere Berlese è ben riconoscibile dalle ricche decorazioni dei poggioli e capitelli e dalle diverse forme delle finestre.

L’intervento di restauro effettuato dalla Borin Comm. Dino & Figlio si è svolto su tutti i paramenti cementizi della facciata e del sottoportico, sui dipinti murali della facciata, sulla decorazioni pittoriche e di stucco sul soffitto dei sottoportici, sul cornicione ligneo formato da mensoloni portanti e cassettonature orizzontali, sull’intonaco a graffito geometrico e sulle parti della facciata in mattoni a faccia vista.

Le operazioni di restauro sono risultate complesse per le diverse tipologie delle aree oggetto di restauro e per il loro precario stato di conservazione. Prima dell’intervento lo staff dell'impresa ha eseguito un’analisi preventiva termografica per avere una mappatura dei distacchi, per localizzare le principali fessurazioni della struttura muraria ed individuare la presenza di zone particolarmente umide.

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Duomo di Santa Maria, Montecchia di Crosara (Verona)

Eretta dopo aver abbattuto la vecchia chiesa, la Chiesa di Santa Maria venne ideata da Don Gaetano Danieli ed eseguita da Paolo Uderzo e dall’ingegner De Boni e inaugurato nel 1885. Adornata da pregevoli stucchi di Rocco Pitacco, conserva un altare di Santa Lucia del XVII secolo e una statua della Vergine Col Bambino ancora più antica. Dal 2 settembre 2012 ha il titolo di Duomo.

Gli interventi di restauro finora eseguiti dalla Borin comm. Dino & Figlio hanno riguardato il sottotetto ed il campanile. A breve sarà aperto anche il cantiere che prevede il rifacimento del tetto.

I lavori del sottotetto hanno previsto dapprima la messa in sicurezza del luogo e la realizzazione di un piano di calpestio. Successivamente sono state eseguite operazioni di: consolidamento, pulitura, rifacimento della testate e dei nodi di confluenza delle travi lignee deteriorate, sostituzione completa delle strutture di legno ormai fatiscente, rinforzo statico con cerchiature, trattamento antiparassitario. La pulitura delle travi ha permesso di portare alla luce la firma del progettista del tetto.

Gli interventi sul campanile hanno previsto il risanamento della muratura ed il restauro degli intonaci storici con disinfestazione, puliture differenziate, integrazione degli intonaci e trattamento anti umidità.

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