La chiesa di Vighizzolo d’Este nel corso dei secoli (le prime testimonianze risalgono al 1077) subì diversi rifacimenti per prendere la forma attuale nel 1756. L’edificio, consacrato nel 1779 e intitolato a San Giovanni Battista ha una sola navata ed è in stile barocco. Questa chiesa si distingue dalle altre chiese di altrettanta valenza artistica che si trovano in diocesi dalla forma particolare della facciata che presenta gli angoli arrotondati.

L’imponente restauro conservativo ha riguardato l’intera struttura, dagli interni agli esterni.

Esso ha compreso: il rifacimento del tetto; la pulitura del sottotetto; il consolidamento-solidarizzazione delle capriate e degli elementi lignei con conseguente trattamento antiparassitario; il ripristino degli agganci per un miglioramento sismico. La facciata, ornata da colonne in rilievo e arricchita da ben nove statue, presentava un degrado dovuto per lo più a depositi superficiali dovuti a umidità di risalita, agenti inquinanti, microflora e guano d’uccelli. Dopo le operazioni di pulitura e di stuccatura delle fessurazioni, è stata applicata una finitura a base di calce e, nelle paraste, a marmorino. Tutta la parte inferiore degli interni della chiesa erano interessati da subflorescenze saline dovute al ristagno di umidità che hanno provocato distacchi e cadute di parti di intonaco e intonachino. Dopo opportune operazioni di consolidamento e successive integrazioni delle lacune, l’interno è stata completamente tinteggiato ai silicati con tonalità indicate della campionature eseguite.

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